famelica in cucina: gnocchi con radicchio e pancetta

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Dopo ben due ricette di dolci – a proposito, hai finito il cioccolato delle uova di Pasqua o ne hai ancora per fare qualche decina di tortini? – ho deciso di tornare al mio primo amore, il salato, qui e ora rappresentato da loro maestà gli gnocchi. A chi dice che il giorno degli gnocchi è il giovedì, rispondo: ma perché solo giovedì? Per me ogni giorno è il giorno degli gnocchi, non sei d’accordo?

Oggi voglio raccontarti di quella volta che – complice il tempo del cacchio del weekend lungo del 25 aprile – ho fatto con le mie manine gli gnocchi con radicchio e pancetta. Per la preparazione del condimento mi sono servita della speciale collaborazione dell’ingegnere biondo, che non si è limitato soltanto ad affettare in piccoli, simmetrici ed equilibrati pezzettini tutti gli ingredienti necessari, ma ha anche dato un contributo alla preparazione del piatto, suggerendomi un tocco di classe a base di burro e latte al quale stranamente non avevo pensato.

Ma basta chiacchiere, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per preparare gli gnocchi con radicchio e pancetta.

Ingredienti per quattro persone

Per gli gnocchi                                                               

  • 5 patate medie
  • 2 tuorli d’uovo
  • 250 g di farina

Per il condimento

  • 2 cipolle rosse medie
  • olio evo per il soffritto
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 150 g di pancetta affumicata
  • 2 cespi di radicchio rosso lungo
  • mezzo bicchiere di latte
  • 2 noci di burro
  • sale

Prima di tutto: le patate. Lessale intere e con la buccia, dopo averle lavate per bene.

Nel frattempo, inizia a preparare il condimento: mentre si lessano e raffreddano le patate hai tutto il tempo necessario.

Anche senza l’aiuto di un ingegnere, dovresti essere in grado di tagliare la cipolla, la pancetta affumicata e il radicchio rosso in pezzi simmetrici e regolari. Per la cipolla ho scelto il taglio in cerchi concentrici, per la pancetta in sottili fiammiferi, per il radicchio ho optato per delle striscioline. Ti assicuro che ti divertirai tantissimo a tagliuzzare, e che a questo punto probabilmente le patate saranno a metà cottura mentre i tuoi occhi lacrimeranno tantissimo a furia di affettare cipolle. Tant’è: l’amore per la cucina è foriero di sacrifici, non scordarlo mai.

In una padella grande, versa un’adeguata quantità di olio evo per il soffritto: ecco, va bene, un altro po’ e siamo a posto. Saranno… dieci cucchiai? Accendi il fuoco e aggiungi le cipolle, facendole appena appassire. Quando saranno diventate trasparenti, è il momento di metterci un po’ d’acqua, i due cucchiaini di zucchero e il vino rosso, per farle appena caramellare. Una volta evaporato il vino la tua cipolla rossa dovrebbe essere ancora più rossa, diciamo bordeaux scuro. Ora è il momento della pancetta. Falla andare finché il grasso non diventa trasparente: mi raccomando, non farla bruciacchiare, devi fare una crema non una carbonara. Adesso puoi aggiungere il radicchio tagliato e un bel pizzico di sale. Copri, abbassa il fuoco e dimenticati del sughetto per circa quindici minuti.

gnocchi fatti in casa - famelica

Ora controlla le patate. Se sono ben lesse – non troppo, altrimenti l’impasto sarà così appiccicoso che non ti basterà tutta la farina del mondo per assemblarlo – scolale, sbucciale, schiacciale bene e falle raffreddare.

Mentre aspetti controlla il sughetto: tutto ok? Se lo vedi troppo secco ricordati che un po’ d’acqua può fare al caso tuo, ma senza esagerare. Ricordati solo di girarlo di tanto in tanto.

Una volta che le patate sono tiepide, aggiungi i due tuorli e inizia a impastare. Adoro impastare, mi fa tornare bambina. Per un po’ dimentico tutto, spengo il cervello, mi concentro solo su quello che sto creando con le mie mani: prova a farlo anche tu, altro che yoga!

Quando i tuorli saranno ben amalgamati, versa a poco a poco la farina, facendola assorbire pian piano. Di solito mi regolo a occhio per la quantità, può darsi che te ne serva leggermente di più di quanta te ne ho indicato. L’impasto sarà pronto quando potrai lavorarlo senza che la metà ti resti appiccicata alle mani: tieni conto che l’impasto degli gnocchi deve essere morbido e leggermente appiccicoso, e l’indicazione che ti ho appena dato dovrebbe aiutarti non poco. So che non è un criterio scientifico, ma ti assicuro che funziona.

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Ma che fine ha fatto il condimento? A questo punto dovrebbe essere praticamente pronto: è ora del tocco finale, cioè il latte e il burro. Amalgama bene il tutto, lascia andare per un altro paio di minuti a fuoco medio e poi spegni e fa’ riposare.

Torniamo agli gnocchi. Stendi un velo di farina sul piano di lavoro – io uso una vecchia madia in legno -, prendi una piccola quantità di pasta e inizia a creare dei serpentelli di spessore uniforme, poi tagliali a pezzetti. A questo punto il dilemma: lasciarli così o passarli sul rigagnocchi? Io preferisco la seconda opzione, anche se ci vuole più tempo.

Dopo aver finito di preparare i tuoi gnocchi, lessali per pochi minuti in abbondante acqua salata, e ricorda che quando vengono su vuo dire che sono pronti. Con una schiumarola, scolali direttamente nella padella con il sughetto, poi accendi il fuoco, amalgama bene, fai mantecare e… buon appetito! 😛

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4 pensieri su “famelica in cucina: gnocchi con radicchio e pancetta

  1. Il bello delle tue ricette è la dovizia di particolari che consente a tutti di realizzarle senza difficoltà. Grazie! 😉

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